Primo piano di Cinzia Marongiu

Alessia Marcuzzi crolla al 3%: il perché del nuovo flop e le scelte della Rai

A fare meglio di "Obbligo o Verità" su Rai2, sono tutte le altre reti, compresa Tv8. Prima serata a rischio? Tutti i problemi della conduttrice

Alessia Marcuzzi - Foto Ansa e Instagram

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Un tonfo. Alessia Marcuzzi arriva a malapena al 3,5% di share con “Obbligo o Verità”, il nuovo programma in prima serata su Rai2 battezzato appena una settimana fa e già in odore se non di chiusura, almeno di veloce ristrutturazione. A fare meglio del talk show intorno al tavolo rotondo travestito da party game sono stati davvero tutti: la fiction Costanza su Rai1 (22,8%), la finale del Grande Fratello su Canale 5 (22%), il film “Spider Man – No Way Home” su Italia 1 (11%), “Lo stato delle cose” di Giletti su Rai3 (5,2%), “Quarta Repubblica” su Rete 4 (5,1%) e perfino il Giallappa’s Show su Tv8 (4,8%).

Una vera débacle

Insomma, una vera débacle. Eppure il programma, adattato dal format francese “Action ou Verité” e prodotto dalla Rai con Fremantle, risulta godibile e irriverente, ha un parterre di ospiti di prima grandezza (nella prima puntata c’erano Geppi Cucciari, Asia Argento e la figlia Anna Lou Castoldi, Selvaggia Lucarelli, Paola Iezzi, Salvo Sottile e nella seconda Amanda Lear, Alba Parietti, Maurizio Lastrico, Ema Stockolma, Eleonora Abbagnato e il marito Federico Balzaretti, Rocio Munoz Morales) e Alessia Marcuzzi in veste di intervistatrice se la cava molto bene perché riesce a essere empatica ma anche sbarazzina e vivace, come d’altra parte certe domande scomode richiedono.

I momenti topici del programma

Gli episodi degni di nota, le domande a raffica del “Solo tu” e la cella frigo dove decantano alcuni ospiti danno al programma un tocco surreale che non guasta. Perché allora non funziona? Forse a essere sbagliata è solo la collocazione in palinsesto, ovvero la prima serata, laddove da anni arrancano tanti altri talk show votati all’approfondimento e all’attualità. L’ideale per un programma del genere sarebbe la seconda serata, senza troppe pressioni sui risultati e la licenza di essere ancora più irriverenti. Ovviamente dimezzando la durata e gli ospiti. E non è detto che la Rai non ci stia già pensando.

Le qualità della conduttrice

Ciò che spiace, al di là della contingenza, è che una conduttrice brava e professionale come Alessia Marcuzzi che ha dominato decine di prime serate su Mediaset, tra Isole dei Famosi, Grandi Fratelli Nip e Vip, Temptation Island e Iene, da quando è passata in Rai non riesca a trovare una collocazione adatta alle sue caratteristiche. Anche l’esperimento poco riuscito di “Boomerissima” è stato archiviato dopo due edizioni. E se nella giuria di “Tale e Quale” è stata più che all’altezza, si è invece vista piovere addosso una quantità eccessiva di critiche, anche offensive, per la conduzione durante la finale di Sanremo. Facile immaginare che lo stato d’animo non sia dei migliori. Ma nonostante tutto la Marcuzzi ha portato a casa una buona performance. Ora spetta alla Rai aiutarla a ritrovare l’identità perduta.

01/04/2025
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